DAL PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA PROMOZIONE DELL’UNITÀ DEI CRISTIANI
Seminario sul Pentecostalismo in Brasile
San Paolo, 19 - 22 settembre 2005
Il numero
delle persone che dichiarano di appartenere ad uno dei gruppi pentecostali
in Brasile va crescendo costantemente. Mentre nel 1980 i brasiliani
pentecostali erano 3.900.000, nel 1991 questo numero aumentò ad 8.8 milioni,
raggiungendo una stima di 18 milioni alla fine dell'ultima decade nell’anno
2000.
E’ovvio che una tale crescita è a detrimento della Chiesa Cattolica e
delle altre chiese storiche nel paese. Ma al di là delle statistiche,
un’analisi ha messo in luce una nuova situazione del mondo cristiano che la
Chiesa Cattolica dovrebbe affrontare. Fermamente convinto dell’urgenza di
uno studio pastorale specifico per ottenere elementi utili ad una più
profonda conoscenza del movimento pentecostale in Brasile e per formulare
una strategia pastorale di confronto, il Pontificio Consiglio per la
Promozione dell’Unità dei Cristiani (PCPCU) e la Conferenza Episcopale
Brasiliana (CNBB), attraverso il Presidente della Commissione Ecumenica H.E.
Mons. Oneres Marchiori, ha invitato i vescovi brasiliani a partecipare ad
uno Studio seminariale sul pentecostalismo. La riunione, tenutasi a San
Paolo dal 19 al 22 settembre, sotto gli auspici della fondazione Goetz, si è
aperta con una relazione del Cardinale Walter Kasper. Durante l’incontro, a
cui hanno partecipato anche rappresentanti di altri paesi latino-americani e
del CELAM, è stato possibile intraprendere un’analisi storica, sociale e
culturale della presenza pentecostale in Brasile. Sono stati presentati
alcuni studi dal Rev. Prof. Leonildo Silveira Campos, dalla Dott.ssa Brenda
Carranza e da P. Dott. Luiz Roberto Benedetti. Inoltre, Mons. Juan Usma
Gomez ha presentato alcuni concetti teologici pentecostali che potrebbero
essere usati come chiave per formulare proposte pastorali concrete.