PRESENTAZIONE DEL DOCUMENTO DI MALINES N.2 del Card.
Leon Joseph Suenens
Nel 1982 un
gruppo di studiosi, formato da teologi e leader impegnati nel Rinnovamento
Carismatico Cattolico, fu convocato dal Cardinale Lèon Joseph Suenens a
Malines per elaborare un documento teologico e pastorale che rispondesse
alle domande che venivano poste ai gruppi carismatici, sparsi sin d'allora
in tutto il mondo . A quel documento fece seguito un secondo , firmato dal
solo arcivescovo di Malines-Bruxelles, il quale intese esaminare in una
visione d'insieme «le relazioni tra l'ecumenismo e il Rinnovamento
carismatico nella prospettiva cattolica», in precedenza da lui trattate nel
corso di diverse conferenze e documenti di altra tipologia. Vogliamo
presentare ai lettori di “Tempi di Unità” quest'opera, perché ci sembra che
essa faccia il punto della situazione in merito ad uno dei problemi più
sentiti dal Rinnovamento Carismatico Cattolico: quello del suo contributo al
movimento per la ricomposizione dell'unità dei cristiani; così vivo al tempo
del Concilio e subito dopo, ma che oggi sembra avvertire una certa
stanchezza. Il Rinnovamento Carismatico Cattolico, a parere di molti, può
rivelarsi una via indicata dalla Provvidenza stessa per eliminare lo
scandalo della divisione, che non permette ai cristiani di dare al mondo
quella testimonianza nella professione della stessa fede, per la quale Gesù
pregò dopo l'”Ultima Cena”. Se, tuttavia, il Rinnovamento Carismatico
Cattolico può dare un contributo decisivo all'unità, può essere anche fonte
di equivoci; è quindi opportuno chiarirli alla luce della direzione indicata
dalla Chiesa, ed esposta nel Decreto Unitatis redintegratio del Concilio
Vaticano II e nelle dichiarazioni dell'allora Segretariato per l'unità dei
cristiani, come anche nei documenti delle Conferenze episcopali o redatti
da singoli vescovi. Di qui
l'importanza di questo volume del Cardinale Suenens, l'uomo indubbiamente
più indicato a trattare del problema, perché fu ugualmente impegnato su due
fronti, l'ecumenismo e il Rinnovamento Carismatico Cattolico. Come si sa,
l'arcivescovo belga fu universalmente noto per la sua attività ecumenica, e
ricevette da Paolo VI il mandato di seguire il Rinnovamento Carismatico
Cattolico perché esso si sviluppasse in armonia con la dottrina della
Chiesa.